Descrizione
Lo stato legittimo degli immobili
Le linee di indirizzo e criteri interpretativi ministeriali – La diversità fra lo stato legittimo e la conformità urbanistico-edilizia degli immobili – lo stato legittimo in assenza di pratica edilizia, per opere datate realizzate in un epoca nella quale non era obbligatorio munirsi di un titolo edilizio abilitativo, la legge e la giurisprudenza – Le modifiche della L. 105/2024, c.d. “Salva casa” allo stato legittimo – L’art. 139 bis della L.R. 1/2015 – Lo stato legittimo di immobili realizzati in epoca nella quale era obbligatorio il titolo abilitativo – la modifica dell’art. 9-bis, comma 1-bis, del TUE – la giurisprudenza pregressa in materia di stato legittimo – Le novità in materia di accertamento dello stato legittimo – L’effetto legittimante delle sanzioni pecuniarie sostitutive del ripristino dopo le modifiche del TUED introdotte dal “Salva Casa” – La recentissima giurisprudenza amministrativa – La modalità di dimostrazione dello stato legittimo degli immobili realizzati in epoca dove non occorreva il titolo edilizio – La dimostrazione dello stato legittimo ove esista il titolo edilizio ma sia irreperibile agli atti comunali – La recentissima giurisprudenza – La reciproca autonomia della verifica dello stato legittimo delle unità immobiliari in rapporto alle parti comuni. Le linee di indirizzo e criteri interpretativi.
Le Tolleranze di costruzione
La “storia giuridica” delle tolleranze di costruzione (L. 765/1967, art. 15 e L. 47/1985, art. 32) – L’introduzione della disciplina delle tolleranze costruttive dell’art. 34-bis del d.P.R. 380/2001 con la L. 120/2020 – L’introduzione delle tolleranze costruttive di cui ai commi 1-bis e 2-bis del TUE con la L. 105/2024, c.d. ‘Salva Casa’ – L’applicazione delle tolleranze ad altri parametri dimensionali anche in materia di distanze e di requisiti igienico-sanitari – Le tolleranze costruttive relative alle irregolarità geometriche, modifiche alle finiture degli edifici, la diversa collocazione di impianti e le opere interne – L’applicazione delle tolleranze costruttive ed esecutive nel vincolo Codice – Opere che rientrano nelle tolleranze costruttive (art. 1 e 1-bis) ed esecutive (art. 2 e 2-bis) – Dimostrazione dell’epoca di realizzazione delle opere – modalità di rappresentazione delle tolleranze – schema grafico di sintesi – Modalità di regolarizzazione delle tolleranze costruttive in sede di presentazione di nuovo intervento edilizio o attestazione di agibilità o di trasferimento immobiliare – La verifica sismica – strutturale modalità applicativa – L’applicazione delle tolleranze nei rapporti con i terzi – giurisprudenza amministrativa in materia di tolleranze – Le linee di indirizzo e criteri interpretativi.
Casi particolari di interventi eseguiti in parziale difformità qualificabili tolleranze costruttive
L’art. 34-ter, co. 4 del TUE – il rilascio dell’abitabilità/agibilità con sopralluogo determinante la declassificazione delle parziali difformità in tolleranze di costruzione – condizioni applicative – schema grafico di sintesi. Le linee di indirizzo e criteri interpretativi.
Le modifiche ai cambi di destinazione d’uso
L’art. 23 ter del d.P.R. 380/2001, co. 1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies – co. 2 e 3 – Gli interventi edilizi consentiti nel cambio di destinazione d’uso senza opere – Il mutamento della destinazione d’uso della singola unità immobiliare e dell’intero immobile – Gli interventi con e senza opere edilizie sempre ammessi all’interno della stessa categoria e fra categorie funzionali diverse – Condizioni – I titoli edilizi da applicare – Le condizioni che possono stabilire gli strumenti urbanistici comunali – la condizione di cambio di destinazione d’uso finalizzato alla forma di utilizzo dell’unità immobiliare conforme a quella prevalente nell’immobile – La deroga al rispetto degli standard e parcheggi privati – Il cambio di destinazione d’uso delle unità immobiliari al primo piano fuori terra o seminterrate, la relativa disciplina – I titoli edilizi da applicare – Il cambio di destinazione d’uso di un intero immobile – Il rapporto tra la nuova disciplina legislativa di principio statale con quella regionale e con la disciplina pianificatoria comunale – Entrata in vigore delle norme – Schema grafico di sintesi delle novità della legge c.d. “Salva casa” – Le linee di indirizzo e criteri interpretativi.
Le modifiche in materia di agibilità
La modifica alle norme igieniche sanitarie relative alle altezze e superfici minime degli alloggi – Condizioni applicative – Rapporto con le discipline comunali – Le linee di indirizzo e criteri interpretativi.
Deroghe in materia di distanza tra i fabbricati
Gli interventi di recupero dei sottotetti – Condizioni applicative – Le linee di indirizzo e criteri interpretativi.
L’ampliamento dell’attività edilizia libera
Le novità in materia di VEPA – Gli elementi che differenziano le VEPA dalle verande – Esempi fotografici – La liberalizzazione delle opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici – Le pergole bioclimatiche – La giurisprudenza amministrativa – Le linee di indirizzo e criteri interpretativi.
Analisi delle domande dei partecipanti


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